In data 30 ottobre 2018 il Consiglio d'Istituto ha approvato il Piano Triennale dell'Offerta Formativa 2019-2021; l'ultimo aggiornamento è stato approvato nella seduta del Consiglio d'Istituto del 7 ottobre 2019.
Deliberato dal Consiglio d’Istituto 26 ottobre 2018; ultimo aggiornamento gennaio 2021
Indice
Capitolo 1 - Principi, valori e traguardi
Capitolo 2 - Le Scuole del Nostro Istituto
Capitolo 3 - L’istituto e la sua organizzazione
Capitolo 4 - LINEE GUIDA del PROGETTO EDUCATIVO e FORMATIVO
Capitolo 5 - DALL’INTEGRAZIONE ALL’INCLUSIONE: Una Scuola attenta a tutti
Capitolo 6 - LA VALUTAZIONE
Capitolo 7 - La valutazione di sistema – Il piano di miglioramento
Capitolo 8 - L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Capitolo 9 - LE RISORSE E LE SCELTE DI SUPPORTO ALLA QUALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA
Allegato 1 – Curricolo scuola dell’infanzia
Allegato 2 – Curricolo scuola primaria e secondaria di 1° grado
Allegato 3 – Curricolo scuola primaria: competenze di madre lingua e matematica
Allegato 4 – Curricolo competenze sociali e civiche
Allegato 5 – Curricolo competenze digitali
Allegato 6 – protocollo per l’inclusione e integrazione
Allegato 7 – Criteri per l’iscrizione alle classi e sezioni
Allegato 8 – Criteri per la formazione delle classi e sezioni
Allegato 9 – Progetto SCUOLA PER LO SPORT
Allegato 10 – Rubrica di valutazione scuola primaria
Allegato 11 – Rubrica di valutazione scuola secondaria di 1° grado
Allegato 12 – Piano di formazione personale scolastico
Allegato 13 – Piano triennale scuola digitale
Allegato 14 – Piano di miglioramento
Allegato 15 – Master Plan: Documento strategico e operativo per il miglioramento dei luoghi dell'apprendimento secondo quanto previsto dal PTOF 2016-2019 e relativo PDM
Allegato 16 – Curricolo delle competenze socio emotive
Allegato 17 – Curricolo delle competenze di educazione civica
Allegato 18 – valutazione nella scuola primaria
Capitolo 1
Principi, valori e traguardi.
La crescita e l’espansione di Pirri degli ultimi decenni, hanno dato al territorio caratteri e connotazione di un vero e proprio rione cittadino, che forma con Cagliari, Monserrato, Selargius, Quartucciu e Quartu una grande conurbazione, che si espande ad est dell’area metropolitana. L’Istituto Comprensivo Pirri 1 Pirri 2 è costituito da tre Scuole dell’Infanzia, tre Scuole Primarie e due Secondarie di 1° grado presenti nel territorio urbano di Cagliari, all’interno della Municipalità di Pirri ed arricchisce la sua identità sulla base dell’idea di una scuola comunità, accogliente e inclusiva. Questa idea si basa su alcuni valori fondamentali della convivenza civile: l’ospitalità, l’autonomia e la responsabilità, la partecipazione e la collaborazione. Valori che si legano profondamente alle prospettive di un nuovo umanesimo delineate nelle Indicazioni nazionali 2012.
L’istituto ha aderito alla rete nazionale del modello Senza Zaino secondo una visione globale e sistemica che progetta la sua azione formativa legandola all’organizzazione strutturata dello spazio di apprendimento, con un approccio globale al curricolo. L’ospitalità richiama l’attenzione agli ambienti che devono essere accoglienti, ben organizzati, ordinati, gradevoli, ricchi di materiali, curati anche esteticamente, a partire dalle aule fino a riguardare l’intero edificio, nonché gli spazi ad esso esterni. Essi devono favorire l’insorgere e lo sviluppo di un buon clima relazionale che faciliti l’apprendimento.
Ma il valore dell’ospitalità è inteso in un’accezione ancora più ampia: come accoglienza delle diversità di culture, genere, lingue, interessi, intelligenze, competenze e abilità (e disabilità). L’autonomia e la responsabilità avvolgono ogni aspetto delle attività scolastiche. Una scuola palestra, questo è l’obiettivo: direttrice dell’agire quotidiano, fonte della motivazione all’apprendere e delle relazioni dentro e fuori l’Istituto. “La crescita consapevole della conoscenza non può avvenire né per definizione/ripetizione né per astrazione, ma deve essere interiorizzata, contestualizzata e trasformata a partire dall’esperienza”, in cui si fondono valori quali la partecipazione, la collaborazione e la capacità di contribuire attraverso il dialogo e l’azione quotidiana al miglioramento dei risultati. Uno spirito delle relazioni in cui si impara innanzitutto a vivere con gli altri, nel rispetto di se stessi e di chi sta vicino e lontano, sono i metodi per raggiungere mete condivise, valorizzando le caratteristiche individuali e collettive della comunità. In primo luogo è attivato il lavoro cooperativo dei docenti e degli studenti e di seguito si sviluppa l’azione collaborativa tra docenti e tra i docenti e la restante parte del personale scolastico; in secondo luogo, ma centrale per una scuola comunità, matura un orizzonte di corresponsabilità tra la scuola, la famiglia e il territorio.
Al centro la persona : una scuola inclusiva
L’Istituto Comprensivo di Pirri 1 Pirri 2 opera per essere una scuola pienamente inclusiva, capace di individuare e realizzare percorsi in grado di garantire il successo scolastico di tutti gli studenti, prestando particolare attenzione al sostegno di ogni diversità, disabilità o svantaggio. Partire da un’attenta analisi dei bisogni, prestare particolare attenzione agli stili cognitivi, alle intelligenze multiple, ai linguaggi diversi ed ai personali modi di indagare la realtà, considerare le differenze come punti di forza attraverso le quali elaborare interventi concreti, sono alcuni aspetti che connotano il nostro operare, indirizzato a valorizzare le unicità attraverso la pratica di una didattica plurale, aperta alla pluralità degli alunni. L’Istituto fornisce ai propri studenti strumenti metodologici-didattici per apprendere ad apprendere, per costruire saperi coerenti con la rapida evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti: costruire un sapere dinamico e spendibile nella realtà quotidiana, far maturare una coscienza critica che stimoli l’indagine di contesti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si trovano a crescere oggi e si troveranno a vivere domani, è una finalità imprescindibile del processo educativo-formativo della scuola.
L’Istituto è impegnato a sviluppare la propria comunità di pratica, migliorando il modo di agire e le interazioni interne, favorendo le attività in comune e il reciproco aiuto, creando le condizioni perché si acquisisca una competenza collettiva e i suoi membri imparino gli uni dagli altri. Alla base vi è la ricerca di un continuo confronto tra le esperienze personali messe al servizio della stessa comunità e la cura delle modalità di comunicazione, sia all’interno sia con l’esterno.
La nostra innovazione: percorsi di miglioramento e sperimentazione
Dall’a.s. 2014-2015 l’Unità di autovalutazione dell’Istituto ha redatto un Rapporto di Autovalutazione (RAV), che viene aggiornato periodicamente. La sua redazione è stata l’occasione per una riflessione ampia, centrata sull’analisi degli esiti e orientata ai processi e alle pratiche che si realizzano concretamente, ogni giorno, nelle aule scolastiche. Sono state individuati punti di forza e criticità, priorità e traguardi da raggiungere nei prossimi anni scolastici, e obiettivi di processo.
Sulla base del quadro delineato nel RAV, l’Istituto ha definito un Piano di Miglioramento (PdM), che ha guidato la redazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, ed allegato al presente Piano.
Infine, la riflessione sugli esiti e processi didattici e organizzativi presenti nell’Istituto ha portato a prospettare un percorso di innovazione, volgendo l’attenzione sia ad esperienze e sperimentazioni in atto in altri contesti scolastici, sia ad approfondire gli aspetti principali dell’Evidence based education (la didattica delle evidenze).
Un approccio globale al curricolo
L’Istituto pone un forte accento sull’organizzazione dell’ambiente formativo, inteso nella sua interezza, sapendo che si apprende più dal contesto-comunità, che dal singolo insegnante. L’ambiente di apprendimento è “un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di risorse e strumenti informativi, di attività di apprendimento guidato o di problem solving”. Si è rivisitato i modelli dell’organizzazione scolastica, passando dal progettare semplicemente la formazione, alla progettazione dell’ambiente formativo, ripensando gli spazi delle scuole nell’ottica di una didattica diversa, innovativa, capace di cogliere i cambiamenti. Si è trattato di superare una visione di progettazione didattico-educativa frammentata e disarticolata, intesa semplicemente come piano di studio, come insieme di discipline strutturate in funzione di certi tempi; al contrario si sono considerate tutte le occasioni e le dimensioni dell’esperienza scolastica – e in parte extrascolastica – a cui è esposto il bambino e il ragazzo nel momento in cui varca la soglia della porta della scuola (non solo dell’aula-classe), ponendo l’accento più sul come piuttosto che sul che cosa, nel senso che è opportuno avere prioritariamente una proiezione globale dell’offerta formativa.
L’Istituto ha intrapreso un percorso finalizzato alla trasformazione sia degli ambienti fisici sia di quelli immateriali, anche con l’introduzione di mobile device. In tal modo si è costruito, un sistema integrato basato sulla costruzione collaborativa di conoscenze e centrato sulle attività: conoscenze sempre nuove e molteplici, ottenute grazie a una pluralità crescente di risorse e all’interazione – e condivisione – di esperienze e competenze. L’acquisizione delle informazioni e la loro rielaborazione, processi che permettono agli studenti di raggiungere le competenze prefissate, richiedono una forma di organizzazione che sappia cogliere qualsiasi elemento rilevante, ovunque si generi, e che sia in grado di mettere in comunicazione continua ambiente, allievi e docenti non tanto in una modalità gerarchica rigida, quanto piuttosto in un rapporto dinamico capace di riprodurre le interazioni tipiche di un laboratorio di ricerca e costruzione, dove i ruoli non sono cancellati, ma solo modificati. Tutti gli ambienti sono stati resi più accoglienti e familiari attraverso il coinvolgimento dei genitori e degli studenti nella progettazione e realizzazione di oggetti, nella sistemazione degli arredi, nella locazione del materiale didattico.
Per la scuola dell’infanzia e primaria l’organizzazione dello spazio-aula è pensata nella sua interezza, rispondendo ad una scelta collegialmente condivisa dall’intero gruppo di lavoro educativo. Nella scuola secondaria di 1° grado, invece, è stata superata l’organizzazione che lega lo spazio al gruppo-classe: la scuola è stata organizzata per aree tematiche su basi interdisciplinari, e ogni spazio ha una specifica funzione. Lo spazio-aula è stato assegnato ad un unico docente o ad un gruppo di docenti dello stesso ambito disciplinare.
Realizzare spazi adeguati, per un sano e proporzionato sviluppo, significa: saper creare e organizzare angoli laboratoriali-tematici; privilegiare relazioni individuali o di gruppo; sostenere il “fare e l’agire”, e quindi perseguire lo star bene a scuola.
Solo così il bambino/ragazzo diventa soggetto attivo.
Le scuole e l'organizzazione
Le informazioni sulle 8 scuole che comèpongono l'Istituto Comprensivo di Pirri 1-2 le trovate nei capitoli 2 e 3 del PTOF, ma soprattutto nel manuale di cui si è dotato ogni scuola. All’interno di ogni manuale sono sviluppati in dettaglio le caratteristiche della scuola, l’organizzazione, le attività didattiche, i progetti attivati.
Per consultare il manuale clicca sul nome della scuola:
Scuola dell'Infanzia di via Dei Genieri
Scuola dell'Infanzia "San Giuseppe"
Scuola dell'Infanzia di via Corona
Scuola Primaria di via Santa Maria Chiara
Scuola Secondaria di I grado "G. Leopardi"
Scuola Secondaria di I grado "Dante A."
Linee guida del progetto educativo e formativo (capitolo 4 del PTOF)
Il progetto educativo e formativo: le Indicazioni Nazionali 2012
Le Indicazioni Nazionali (D.M. 254/2012) disegnano un quadro chiaro e preciso della scuola dell’infanzia e delle scuole del primo ciclo d’istruzione.
Il curricolo è espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto. Pertanto, è stato predisposto all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento:
- al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione;
- ai traguardi per lo sviluppo delle competenze per ogni ordine;
- alle indicazioni contenenti i campi di esperienza e gli obiettivi di apprendimento.
Le competenze chiave
Per far fronte al cambiamento continuo e alle richieste di competenze sempre più elevate, l'apprendimento deve diventare una condizione permanente dell'individuo e la Scuola si è attivata per costruire percorsi flessibili di formazione, il cui obiettivo prioritario non è il percorso d'apprendimento seguito, ma l'acquisizione effettiva di competenze.
Le competenze chiave sono 8:
- comunicazione nella madrelingua;
- comunicazione nelle lingue straniere;
- competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
- competenza digitale;
- imparare a imparare;
- competenze sociali e civiche;
- spirito d'iniziativa e imprenditorialità;
- consapevolezza ed espressione culturale
Il Curricolo del nostro Istituto
Al fine di promuovere un processo formativo organico il nostro Istituto sta definendo un curricolo per competenze che traccia per gli alunni un percorso dalla scuola dell’infanzia fino al termine del primo ciclo d’istruzione.
In riferimento alle finalità del piano di miglioramento dell’Istituto, l’Istituto Comprensivo di Pirri 1 Pirri 2 ha stabilito di procedere alla definizione di un curricolo che, accanto alla continuità orizzontale, sviluppi quella verticale
Nel curricolo dell’Istituto, per ogni competenza chiave e in riferimento ad ogni periodo didattico, è presente un insieme coerente e ordinato di azioni a cui può far riferimento ogni docente nell’attività di insegnamento. Le azioni costituiscono delle indicazioni condivise a livello di comunità professionale e assunte sulla base delle conoscenze che la ricerca empirica offre in merito alla minore o maggiore efficacia delle differenti opzioni didattiche (Evidence based education).
Nell’ultima sezione del curricolo sono presentati i livelli di padronanza. Sono riferiti alle singole competenze chiave e ad ogni specifica sua declinazioni; I gradi sono:
- a) iniziale - padroneggia alcune delle conoscenze e delle abilità in modo essenziale; esegue i compiti richiesti sempre con il supporto di domande stimolo e di indicazioni dell’adulto o dei compagni;
- b) base - padroneggia la maggior parte delle conoscenze e le abilità in modo essenziale; esegue i compiti richiesti con il supporto di domande stimolo e indicazioni dell’adulto o dei compagni;
- c) intermedio - padroneggia in modo adeguato la maggior parte delle conoscenze e delle abilità; porta a termine in autonomia e di propria iniziativa i compiti dove sono coinvolte conoscenze e abilità che padroneggia con sicurezza;
- d) avanzato - padroneggia tutte le conoscenze e le abilità; assume iniziative e porta a termine compiti in modo autonomo e responsabile; è in grado di dare istruzioni ad altri, di utilizzare le proprie risorse per risolvere problemi, di reperire e organizzare conoscenze nuove e di mettere a punto procedure di soluzione originali.
Il quadro di riferimento per ogni competenza chiave è allegato al PTOF (si veda la sezione dedicata al curricolo)
L innovazione : l ’approccio al curricolo globale
L’Istituto, nell’ambito della progettazione educativa e formativa fin qui delineate, ha inteso procedere nella sperimentazione di modelli pedagogici, che hanno come riferimento prioritario l’approccio al curricolo globale (Global Curriculum Approach).
Tale modello è sviluppato dalla scuola dell’infanzia e primaria, attraverso l’inserimento di alcune sezioni e classi nella rete nazionale di “Scuola senza zaino”. Nella Scuola Secondaria di 1° grado, invece, si è proceduto ad una nuova organizzazione con l’abbinamento delle aule non più alle classi ma agli ambiti disciplinari e ai docenti, in modo da favorire lo sviluppo di una didattica in ambienti di apprendimento aperti. E dall’anno scolastico 2017/2018 anche nella Scuola Secondaria di 1° grado si sta procedendo alla sperimentazione del modello “Scuola senza zaino”.
L’Orientamento a scuola
L’azione della scuola nell’orientare i ragazzi si articola in più dimensioni: orientamento per scelte relative all’ambito scolastico futuro, un “orientamento alla vita”, un percorso formativo continuo, un personale progetto che parte dalla capacità di scegliere conoscendo la realtà, ma anche e soprattutto se stessi.
L'attività di orientamento è rivolta a tutti gli studenti frequentanti l’Istituto, le rispettive famiglie e i docenti. Il termine della scuola secondaria di 1° grado è visto nel suo duplice aspetto, cioè “formativo” (come conoscenza di sé per l’autovalutazione) e “informativo”; è collegato ad una serie di attività che mettano in luce interessi professionali e attitudini, allo scopo di pervenire a un consiglio orientativo. Tutto questo viene integrato con l’apporto informativo delle scuole superiori e di agenzie informative operanti nel territorio.
Il Progetto di psicologia scolastica
L’Istituto è dotato in modo permanente di un servizio di psicologia scolastica e pertanto ha stabilito di destinare a tale scopo una parte delle disponibilità finanziarie annuali.
Il progetto, di durata pluriennale, si prefigge di attivare il servizio con 2/3 psicologi consulenti che intervengono all’interno di tutti gli 8 plessi di cui è costituito l’Istituto. Il servizio ha avuto inizio nel febbraio 2016.
In particolare si è operato e si opera per:
gestire uno sportello psicologico per consulenze riservate ai minori, previa adesione dei genitori al progetto; supportare la crescita psico-affettiva dei ragazzi; accogliere e rispondere alle richieste di sostegno emotivo provenienti da alunni e famiglie; promuovere e coordinare forme di collaborazione con Enti ed Associazioni presenti nel territorio e con l’Amministrazione comunale; creare una rete di lavoro con gli insegnanti della scuola per agevolare la cogestione delle situazioni e delle problematiche onde evitare il disagio e la dispersione scolastica; proseguire interventi su casi già individuati di alunni con bisogni educativi speciali; rilevare nuovi casi (in collaborazione con i docenti) di BES; individuare precocemente eventuali disturbi dell’apprendimento; favorire e promuovere azioni facilitanti la risoluzione dei conflitti relazionali all’interno del gruppo classe; mettere a disposizione indicazioni operative per superare dinamiche conflittuali; supportare i docenti in difficoltà nella gestione della classe - a tal fine può rendersi necessario l’utilizzo di osservazioni all’interno della stessa e successivo confronto con il consiglio di classe per individuare le strategie da attuare e affrontare eventuali situazioni problematiche; migliorare le capacità comunicative e relazionali favorendo l´espressione di bisogni ed emozioni nel gruppo dei pari e con gli adulti; offrire consulenza a docenti e genitori su problemi relazionali e comportamentali di singoli alunni; sostenere i genitori nelle responsabilità che il compito educativo comporta; attivare uno sportello di ascolto nell’ambito degli interventi volti al sostegno dei minori, delle famiglie e dei docenti, anche in raccordo con enti, istituzioni, associazioni presenti sul territorio.
(Dal capitolo 5 del PTOF)
Il Collegio dei Docenti nomina ogni anno un docente nel ruolo di funzione strumentale che si occupa del coordinamento delle attività di inclusione.
Inoltre è attivo il Gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI) composto da docenti, genitori e operatori dell'ASL e dei Servizi sociali del Comune di Cagliari.
Col il GLI collabora il servizio di psicologia scolastica dell'Istituto.
Per approfondire l'argomento sulle attività di inclusione è necessario, oltre la lettura del capitolo 5 del PTOF, la consultazione di altri due documenti:
l'allegato 6 al PTOF 2019-2021 - protocollo per l'inclusione e l'integrazione;
il Piano annuale per l'inclusione.
Una scuola attenta a tutti gli alunni
Inoltre si consulti il protocollo per l'inclusione e l'integrazione (allegato 6 al PTOF), nella sezione PTOF - allegati oppure clicca qui.
E' utile la consultazione anche del documento predisposto dalla Commissione GLI "Tipologie di difficoltà scolastiche e relativi protocolli didattici".
La Valutazione
Premessa
L’Istituto pone la valutazione come principio fondante dell’azione educativo-didattica.
Il Decreto legislativo 62/2017 afferma che la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento e i risultati di apprendimento delle alunne e degli alunni delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione, ha finalità formativa ed educativa e concorre al miglioramento degli apprendimenti e al successo formativo degli stessi, documenta lo sviluppo dell'identità personale e promuove la autovalutazione di ciascuno in relazione alle acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze. Di tutto il processo valutativo è assicurata agli studenti e alle famiglie un’informazione tempestiva e trasparente, al fine di promuoverne la partecipazione costante e la corresponsabilità educativa, nella distinzione di ruoli e funzioni.
La visione della valutazione nel Modello “Senza Zaino”.
Nel modello Senza Zaino il focus è rivolto, soprattutto, a regolare l’azione di studio e di ricerca. Nelle scuole SZ vengono attivate situazioni di vita reale, per quanto possibile in un contesto istituzionale, per avvicinarci a quella che viene definita valutazione autentica. È un mezzo per orientare il lavoro dei docenti, fare il punto della situazione sulle competenze e conoscenze acquisite dagli alunni, rendere flessibile la progettazione delle attività, e ri-adeguare continuamente il percorso programmato in funzione dei problemi che si pongono nella fase attuativa. Le verifiche specifiche vengono affiancate da strumenti e rubriche di autovalutazione che aiutano gli alunni a dar conto del percorso effettuato.
L’autovalutazione viene usata come strumento potente per incentivare la responsabilità, l’autonomia e la motivazione degli studenti.
Prove esperte comuni per classi parallele
Dall’anno scolastico 2016-2017 si svolgono due “Prove esperte” comuni, la cui finalità non è quella di verificare le conoscenze disciplinari, quanto di effettuare una valutazione di competenze: vengono predisposte delle prove per individuare ciò che uno studente “sa fare con ciò che sa”, fondate su una prestazione reale, su compiti significativi e adeguate alle fasi dell'apprendimento. Le due prove esperte comuni sono effettuate per classi parallele e per fasce d’età, in tutti gli ordini di scuola.
Particolare attenzione viene posta all’analisi dei risultati degli alunni con bisogni educativi speciali e alla programmazione di interventi di sostegno e recupero.
Sui risultati delle prove vengono redatti rapporti annuali consultabili sul sito dell’Istituto.
Valutazione degli alunni con bisogni educativi speciali
Nell'ambito della valutazione degli alunni in situazione di disabilità, si terrà conto degli obiettivi prefissati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI).
La valutazione degli alunni diversamente abili ha un valore particolarmente positivo dal punto di vista formativo ed educativo nella misura in cui evidenzia le mete anche minime raggiunte dall'alunno, valorizza le risorse personali e indica le modalità per svilupparle, quindi lo aiuta a costruire un’idea realistica e positiva di sé.
Agli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) debitamente certificati, sono garantite adeguate forme di verifica e di valutazione. Nello svolgimento dell'attività didattica sono adottati strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dell’attività di apprendimento, così come indicato nella Legge 8 ottobre 2010, n.170 - Nuove norme in materia di Dsa in ambito scolastico e predisposto nel Piano Didattico Personalizzato (PDP).
Per gli alunni con bisogni educativi speciali riferiti all’area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, si ha cura di attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che adottare strumenti compensativi e misure dispensative temporanee e iniziative di recupero e di tutoraggio.
Al fine di favorire il successo scolastico e formativo degli alunni stranieri, l’Istituto si attiva con i mezzi a sua disposizione, tenendo presente che l'alunno deve prima di tutto apprendere la lingua italiana come strumento per comunicare, e solo in un secondo momento potrà utilizzarla per l'apprendimento delle discipline.
Certificare le Competenze
L’Istituto finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del primo ciclo, definito dalle Indicazioni Nazionali vigenti (D.M. n. 254/2012), fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, oltre che alle competenze chiave individuate dall’Unione Europea. Pertanto ad ogni studente, a seguito dei percorsi e delle attività seguite per la promozione e la rilevazione delle competenze, di una regolare osservazione, documentazione e valutazione, anche di esperienze non formali e informali, si certifica lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.
Con il D.M. 742/2017 ha stabilito le modalità di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione. Per la scuola secondaria di Primo grado il modello nazionale è integrato da una sezione, predisposta e redatta dall’Invalsi, che descrive i livelli conseguiti dagli alunni nelle prove nazionali di italiano e matematica e da un’ulteriore sezione che certifica le abilità di comprensione e uso della lingua inglese.
La Valutazione nella scuola dell'Infanzia
In linea con le Indicazioni Nazionali la valutazione assume per la Scuola dell’infanzia una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Considera sia il percorso evolutivo di ogni bambino come processo unitario, che alcuni ambiti fondamentali per la crescita individuale: identità, autonomia, cittadinanza, socialità e relazione, risorse cognitive, risorse espressive.
Per rilevare i bisogni educativi e formativi si adottano delle griglie, dalle quali si desume il percorso di crescita e di apprendimento del bambino nei tre anni di frequenza alla scuola dell'infanzia.
In linea con la C.M. n. 3/2015 il nostro Istituto ha adottato le "Prove Esperte" anche per la scuola dell’Infanzia.
La valutazione nella Scuola Primaria
La valutazione periodica quadrimestrale degli apprendimenti degli alunni effettuata dai docenti è espressa in decimi, salva la possibilità di un giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto, seguendo i criteri approvati dal Collegio dei docenti e contenuti nel curricolo dell’Istituto.
Modalità di accertamento degli apprendimenti scolastici.
In linea con le indicazioni della normativa vigente (D.lgs. 62/2017) le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi di apprendimento approvati dal Collegio dei docenti e contenuti nel curricolo dell’Istituto.
La valutazione nella Scuola Secondaria
La valutazione è espressa in decimi. L’ammissione alla classe successiva ovvero all’esame di Stato, avviene per gli studenti che hanno ottenuto una valutazione nel complesso non inferiore a sei decimi. L’esito dell’esame conclusivo del primo ciclo d’istruzione è espresso con la stessa modalità e viene illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenza e del livello di maturazione raggiunta. La Scheda di Valutazione è il documento ufficiale; viene visionata e scaricata dalla famiglia direttamente dal registro elettronico, a conclusione del 1° quadrimestre e al termine dell’anno scolastico.
Per quanto concerne l’insegnamento della Religione Cattolica/Attività Alternativa, in base all’art. 309 del D.lgs. 297/1994 viene redatta a cura del docente una nota unita alla scheda di valutazione.
La valutazione del comportamento
In sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato per ogni studente il comportamento tenuto durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica. E’ attribuito collegialmente dal Consiglio di classe, espresso con un voto numerico in decimi, illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione. Un voto di comportamento inferiore a sei, o un monte ore relativo alle assenze superiore ad un quarto dell’orario annuale, comportano la non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del ciclo.
Le prove Invalsi
Ogni anno nell’Istituto si tengono le prove del Sistema Nazionale di Valutazione denominate “Prove Invalsi” (Obbligatorie in base all’art. 51 comma 2 del Decreto-Legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito dalla L. 35/2012), nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado.
Gli standard delle prove sono definiti a partire dalle Indicazioni nazionali 2012, si somministrano oltre alle prove di italiano e matematica, anche quelle di lingua inglese (esclusa la classe seconda primaria). È prevista inoltre la compilazione di un questionario anonimo, utile a raccogliere preziose informazioni sulle caratteristiche degli studenti e sul loro contesto familiare. Gli studenti più grandi possono esprimere, sempre in forma anonima, opinioni sulle attività della scuola ed esplicitare le loro esigenze.
I risultati delle prove, restituiti alla scuola in forma non pubblica e anonima possono essere confrontati al proprio interno e con altre scuole. Questa comparazione consente all’Istituto di valutare la propria efficacia educativa e di riflettere sulla propria organizzazione didattico-metodologica al fine di promuoverne il miglioramento.
I risultati delle prove Invalsi sono oggetto di un report annuale da parte dell’Unità di autovalutazione dell’Istituto.
Sono allegate al PTOF le rubriche di valutazione per la scuola primaria e secondaria di I grado (allegato 10 e 11).
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